Attendere prego...

News L. Vanvitelli


La prof.ssa Maria Luisa Chirico, Direttrice del Dilbec

A Lettere e Beni Culturali "entusiasmo e desiderio di non smettere mai di conoscere, tramandare e costruire"

 News pubblicata il 31/07/2020
© RIPRODUZIONE RISERVATA
“Siamo convinti che la trasmissione del sapere sia importantissima, per questo cerchiamo e troviamo sempre nuovi modi per coinvolgere gli studenti in missioni di conoscenza. In un continuo dialogo tra passato e presente, tra radici profonde e futuri possibili, i nostri studenti vengono costantemente coinvolti nelle molteplici attività di cui si fa promotore il Dipartimento. Alla base della grande produttività del Dilbec c’è l’entusiasmo e il desiderio di non smettere mai di conoscere, tramandare e costruire: un entusiasmo che non è solo dei docenti e del personale amministrativo, ma anche, e ne siamo fieri, di molti dei nostri studenti”, dice la prof.ssa Maria Luisa Chirico, Direttrice del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DiLBeC) che ha sede nel nuovo aulario di via Raffaele Perla, a Santa Maria Capua Vetere. Un ambiente nuovo e fresco, a misura d’uomo e di studente, dove è possibile dedicarsi a diverse attività. Sono infatti moltissime le iniziative portate avanti dal Dipartimento, come i numerosi seminari e laboratori. La priorità ora è quella “di riprendere il più presto possibile con la didattica in presenza, che riteniamo l’unica in grado di garantire una trasmissione adeguata di conoscenza; per questo motivo, già da luglio, riprenderanno gli esami, le sedute di laurea e i ricevimenti in presenza”. 
L’offerta formativa: un Corso di Laurea Triennale in Lettere che prosegue con la Magistrale in Filologia classica e moderna; un Corso di Laurea Triennale in Conservazione dei Beni culturali che si completa con la Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte. Al terzo livello della formazione “abbiamo istituito, già da due anni, il Dottorato in Storia e trasmissione delle eredità culturali, e continuiamo a partecipare alla Scuola di Specializzazione inter-ateneo in Archeologia e Storia dell’Arte. Sono attivi anche Master, Summer e Winter School”, sottolinea la prof.ssa Chirico. 
La novità, doppio  titolo con Nizza
E poi anticipa una novità per il nuovo anno accademico: “è stato deliberato un accordo tra il nostro Ateneo e l’Universitè Nice-Côte d’Azur, che prevede la possibilità, per i nostri studenti, di conseguire un doppio titolo”. Nello specifico, gli studenti che dal prossimo anno si iscriveranno al Corso di studi in Lettere con Indirizzo moderno “potranno scegliere di svolgere interamente il secondo anno a Nizza, frequentando in loco i corsi e sostenendo i relativi esami”. All’interno dell’offerta formativa, infine, aggiunge la Direttrice del Dipartimento: “segnalo la presenza di nuove discipline specialistiche che sono impartite in pochissimi Atenei italiani, a ulteriore riprova del livello di eccellenza della didattica impartita. Ai corsi tradizionali si affiancano, soprattutto nell’ultimo anno, seminari, corsi di approfondimento e itinerari formativi alternativi sempre nuovi, caratterizzati da un altissimo livello scientifico e da una costante apertura verso la contemporaneità e un’aggiornata proiezione verso il futuro”. La preparazione umanistica impartita dal Dilbec si avvale di strumenti di indagine all’avanguardia, che utilizzano tecnologie avveniristiche: “I nostri Laboratori e il Centro ReD mettono a disposizione della didattica e della ricerca le tecnologie più avanzate; credo che questo potrebbe rientrare anche tra i requisiti per poter fare del Dilbec l’oggetto della propria scelta”. E a proposito di scelta, uno dei requisiti fondamentali è la probabilità di ottenere un impiego dopo la laurea. Quali sono gli sbocchi professionali del Dilbec? “Quando si parla di Lettere e Beni culturali si pensa immediatamente alle professioni canoniche, come l’insegnante, ma i tempi cambiano e oggi è sempre più possibile trovare impiego nell’ambito delle ‘Digital humanities’; non dimentichiamo la richiesta di professionisti del testo (noti, oggi, anche come ‘storytellers’). Allo stesso modo si ricercano divulgatori, così come redattori di testi per la pubblicità e la televisione, redattori e revisori di testi tecnici. Si tratta, dunque, di un intero settore non ‘tradizionale’ ma caratterizzato da grande vitalità”. Tra le figure più tradizionali, oltre a quella dell’insegnante, il Dilbec prepara anche professionisti “nel campo dei servizi culturali, operatori per la didattica museale e nel campo della comunicazione di settore, organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali, organizzatori di convegni e ricevimenti, tecnici dei musei. Non da ultimi, archivisti, bibliotecari, archeologi, critici d’arte, giornalisti, filologi e ricercatori in discipline umanistiche”, chiosa la prof.ssa Chirico. Un consiglio alle aspiranti matricole: “affrontare questa nuova fase degli studi (e della vita) con entusiasmo, determinazione, metodo, impegno e serietà. Gli studenti che si iscriveranno a settembre getteranno le basi per il loro futuro. Consiglio di prendere parte a tutte le nostre attività e di aprirsi all’Internazionalizzazione di cui il nostro Dipartimento si fa promotore”. 
 
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli "Guida all'Università 2020" su www.ateneapoli.it



Registrati alla Newsletter

Registrati alla nostra newsletter e riceverai le ultime news direttamente nella tua casella!