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News L. Vanvitelli


Iniziative della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile

Alimentazione e sostenibilità, un workshop

 News pubblicata il 28/09/2021
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La Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) “si propone come modello di buona pratica da estendere anche ad altri settori della Pubblica Amministrazione, dell’istruzione e del territorio in generale, incentivando lo sviluppo di collaborazioni tra Università e città, diffondendo innovazione sociale sul territorio e fornendo stimoli culturali per l’intero sistema Paese. È la testimonianza concreta di un processo che non nasce certo oggi. È da tempo ormai che, anche su sollecitazione della Conferenza dei Rettori, gli Atenei hanno mostrato sensibilità sui grandi temi di impegno sociale di interesse mondiale, come ad esempio gli obiettivi di sostenibilità introdotti dall’Agenda ONU 2030. Questa sensibilità ha fatto nascere uno specifico impegno e sempre più si declinano gli argomenti di sviluppo sostenibile all’interno del più ampio settore della cosiddetta Terza Missione”, spiega il prof. Furio Cascetta, Prorettore funzionale alla Green Energy e Sostenibilità Ambientale dell’Università Luigi Vanvitelli, coordinatore della RUS regionale tra i sette Atenei campani costituita nell’aprile del 2021. Organizzazione finalizzata a favorire, sottolinea Cascetta, “quella necessaria condivisione di esperienze, di idee e di iniziative da sviluppare in sinergia. Si prefigge, tra gli altri, alcuni obiettivi strategici, come ad esempio l’elaborazione di progetti congiunti inter-ateneo, la creazione di una cultura condivisa (‘alfabetizzazione’) sulla sostenibilità da parte delle Comunità Accademiche (studenti, docenti, personale tecnico amministrativo), l’adozione di modalità e tecniche di comunicazione coordinate”. Il modello organizzativo della RUS Campania: ogni Ateneo ha da tempo individuato un proprio referente. Alla Vanvitelli il prof. Cascetta e poi Ciro Aprea (Salerno), Annamaria Zaccaria (Federico II), Fabio Amatucci (Sannio), Pier Paolo Franzese (Parthenope), Alessandra De Chiara (L’Orientale), Alessandra Storlazzi (Suor Orsola Benincasa). Ogni Ateneo ha poi individuato dei referenti per ognuno dei 7 gruppi di lavoro tematici. “La RUS Campania ha eletto me, per questo primo triennio, come presidente-coordinatore; vice-presidente è Ciro Aprea. Nel futuro ogni Ateneo si avvicenderà, a rotazione, nel ruolo di coordinamento regionale”. Ma, al di là dell’apparato e della organizzazione, cosa fanno concretamente? Quali attività svolgono gli Atenei campani nell’ambito RUS? “Per rispondere a questa domanda - dice il prof. Cascetta - è utile citare esempi concreti. Eccone due. Il primo riguarda gli studenti, il secondo è una iniziativa di sensibilizzazione verso un tema di grande rilevanza, quale la corretta alimentazione”. Vediamo, dunque, cosa bolle in pentola sul versante studentesco. Spiega il Prorettore: “La RUS Campania ha promosso attivamente l’iniziativa HackForThePlanet, l’hackathon organizzato dai 14 Distretti italiani del Rotary International, patrocinato sia dalla Fondazione CRUI, sia dalla RUS, che si svolgerà on line il 16 e il 17 ottobre sui temi legati alla sostenibilità ambientale. È una iniziativa che ha stimolato la cooperazione fra diversi Atenei e nei confronti della quale hanno mostrato interesse gli studenti delle Università Vanvitelli, di Salerno, Parthenope e del Sannio. È stata costituita una squadra interuniversitaria di 10 partecipanti (studenti delle lauree Triennali, Magistrali o dottorandi) che si è iscritta alla competizione, con un progetto dal titolo: ‘L’Università per la sostenibilità: formare le persone, ricercare le soluzioni, disseminare la conoscenza al servizio del Pianeta’. La squadra ha superato la prima selezione e si avvia a partecipare alla finale per l’assegnazione del titolo”. Il secondo evento congiunto promosso dalla Rete campana è un workshop sul tema dell’Alimentazione Sana e Sostenibile in calendario il 6 ottobre. Il curatore di questo seminario, che inizierà alle 10, si svolgerà on line ed al quale potrà assistere chiunque sia interessato all’argomento, è il prof. Marcellino Monda, docente di Fisiologia e Direttore da alcuni mesi del Dipartimento di Medicina Sperimentale della Vanvitelli. Un professore molto impegnato sul tema del contrasto all’obesità e sul suggerimento di adeguati e sani stili di vita. “Il tema dell’alimentazione – dice Monda – è intimamente legato a quello della sostenibilità sotto molteplici aspetti. Quello della produzione di cibo e dell’impatto ambientale che essa può determinare è tra i più importanti. Si pensi ai grandi allevamenti intensivi, per esempio. Oppure quello del trasporto degli alimenti che a volte avviene da un continente all’altro e che a sua volta determina un certo impatto ambientale, tutt’altro che trascurabile. Quello dei consumi individuali, poi, che sempre più, in alcune parti del mondo, sono tali da determinare forme di obesità – anche pediatrica – i quali rappresentano un serio problema sanitario”. Incalza: “In tempi di epidemie virali non bisogna trascurare un’altra epidemia altamente insidiosa, quella della obesità, riconosciuta tale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel lontano 1998. Tra i fattori che la determinano si annoverano politiche nutrizionali certamente non sostenibili per il Pianeta. Una dieta bilanciata ed un esercizio fisico adeguato rappresentano le colonne del benessere per prevenire e curare non solo l’obesità, ma anche una miriade di patologie, da quelle cardiovascolari a quelle degenerative e neoplastiche. Divulgare uno stile di vita salutare ed indirizzare la popolazione verso diete equilibrate può aiutare il raggiungimento della ecosostenibilità. Rendere ecosostenibile l’alimentazione è una necessità impellente anche in considerazione del repentino e drammatico cambiamento climatico”. Il seminario in calendario il 6 ottobre prevede, oltre all’intervento del prof. Monda, contributi di Severina Pacifico (Alimenti funzionali e sostenibilità), Katherine Esposito (Il piatto Mediterraneo: un modello sostenibile), Simona Castaldi (Cambiamenti climatici e futuro dell’alimentazione) della Vanvitelli.
 
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