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Officina Vanvitelli, si parte

Dalle scarpe eco-sostenibili all'abbigliamento per i turisti dello spazio: i progetti dei borsisti

 News pubblicata il 20/05/2019
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Partirà il 3 giugno l’avventura per 10 borsisti selezionati nell’ambito del progetto Officina Vanvitelli: “un hub creativo nel campo del design e della moda dove viene data a giovani talenti la possibilità di sviluppare dei loro progetti innovativi, avendo a disposizione facilities e attrezzature, nonché importanti collaborazioni con le aziende”, spiega il prof. Luigi Maffei, Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. Officina, aggiunge, “è predisposta per accogliere 50 borsisti, adesso siamo partiti con un primo gruppo”. La borsa di 7200 euro, su fondi di Officina Vanvitelli, per un anno di attività è destinata a laureati Triennali e Magistrali che, con il voto di laurea e un progetto innovativo nel settore moda e design, hanno superato la selezione. “Questo bando è stato aperto, in accordo con il Rettore, anche ai laureati Triennali che di solito sono esclusi da questo tipo di selezioni. Noi riteniamo, invece, che ci possano essere giovani laureati triennali che hanno già una professionalità di base da spendere nel mondo del lavoro - spiega la prof.ssa Patrizia Ranzo, docente del Dipartimento e responsabile del progetto - Il nostro obiettivo è di coltivare le eccellenze, e per un anno intero alleneremo il nostro gruppo di studenti, di cui una buona parte sono proprio laureati triennali”. I ragazzi selezionati hanno presentato progetti su diversi temi: dalle automotive al near space, dai tessuti eco-sostenibili alle nuove tecnologie in ambito museale. “È una sfida emozionante ed impegnativa per tutti: professori, ricercatori e assegnisti, anche loro coinvolti nel progetto per seguire ancor più da vicino i borsisti. Il sito di San Leucio, che ospita Officina, è una struttura accogliente e può fornire delle strumentazioni più avanzate, tra cui una macchina prototipatrice che permette di realizzare scarpe, oggetti e tessuti di grande complessità”, sottolinea la prof.ssa Ranzo.
Durante l’anno di lavoro i giovani dovranno portare avanti il loro progetto di ricerca, quindi, seguiti dai tutor e avendo la possibilità di accedere ai macchinari innovativi, ma non solo. “Le borse assegnate sono su due linee di ricerca - spiega la prof.ssa Ranzo - e abbiamo ricevuto un interessamento da parte di due istituti bancari, Unicredit e San Paolo, che ci accompagneranno in questo percorso fornendo ulteriori sostegni economici per brevetti ed eventuali soggiorni all’esterno, se necessari per sviluppare le ricerche. Per i ragazzi sarà un impegno su due versanti perché da un lato dovranno sviluppare il loro progetto e dell’altra saranno chiamati ad andare avanti nella ricerca anche organizzando in prima persona conferenze o scrivendo testi e relazioni scientifiche”.
Tante le aspettative dei laureati selezionati
“Mi aspetto tantissimo da questa esperienza - afferma Viviana Vollono, laureata in Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti e adesso laureanda in Fashion Eco-Design alla Vanvitelli - La possibilità di focalizzare lo studio su quella che è una mia idea e di poterla sviluppare avendo a disposizione una struttura di questo tipo, la collaborazione con aziende, il sostegno dei docenti, e approfondendo anche la ricerca su questo tema è un’opportunità unica”. L’idea di Viviana è ZeroTechStyle, “un tessuto che parte da un presupposto molto semplice: l’inserimento della tecnologia nel reparto tessile per cui il tessuto diventa una superficie su cui integrare funzioni - spiega - Partendo da una matrice in plastica biodegradabile si possono...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 17 maggio (n. 8/2019)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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