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News L. Vanvitelli


Evento dell'Ateneo ad un anno dalla scomparsa di Maradona

 News pubblicata il 05/11/2021
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È ormai passato un anno dal fatidico giorno in cui ci lasciava Diego Armando Maradona, gettando nello sconforto il mondo dello sport e in particolare Napoli e i napoletani. Il 25 novembre 2020, alla notizia della morte de ‘el pibe de oro’, le reazioni erano state forti non solo per chi l’era Maradona l’aveva vissuta davvero, ma anche per le generazioni successive. Ed è per questo che il prof. Nicola Colacurci, ordinario di Ginecologia ed ostetricia del Dipartimento di Medicina sperimentale e Delegato alle attività sportive di Ateneo, aveva pensato di proporre un incontro di riflessione su cosa avesse lasciato Maradona ai più giovani. Ora l’incontro, dopo ben due posticipazioni dovute alla pandemia, si farà, e proprio in occasione del primo anniversario della morte del goleador. La sede delegata all’evento, dal titolo “Giovani e sport: un incontro su cosa ci lascia Maradona”, è il Rettorato della Vanvitelli di viale Ellittico, a Caserta. “Come sappiamo – ha detto Colacurci – la morte di Maradona ha significato molto per i napoletani, dato il suo spessore quasi mistico per la città. Persino i più giovani, ben lontani dai tempi d’oro del portentoso giocatore, hanno subito il colpo con grande contrizione”. Un dramma (tale è stato per la città di Napoli) al quale tuttavia si deve riconoscere il merito di aver fatto emergere quel sostrato di sportività che late nelle nuove generazioni. “L’incontro verterà proprio su questo – ha continuato Colacurci – I grandi protagonisti saranno i giovani, che racconteranno le loro esperienze con lo sport e porteranno la loro testimonianza su cosa abbia lasciato Maradona”. Già per la prima data prevista per l’incontro, lo scorso 18 febbraio, si era vociferato riguardo alla presenza di nomi celebri del mondo dello sport, dello spettacolo e della cultura. Oltre allo scrittore partenopeo Maurizio De Giovanni, grande tifoso degli azzurri, l’organizzazione dell’incontro aveva invitato personalità del calibro del regista Paolo Sorrentino e del presidente della Società Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis, nonché del figlio del compianto Diego Armando Maradona Junior. “Anche in questa occasione gli inviti non sono mancati – ha ripreso il docente – ma non avendo ancora ricevuto alcuna adesione ufficiale preferisco non fare i nomi di cento persone col rischio che poi se ne presentino due. L’intento non è quello di ospitare persone celebri, ma istituire un momento di incontro e riflessione nel ricordo di Diego”. Oltre ai grandi nomi, però, importante sarà la probabile partecipazione dei sindaci di Napoli e Caserta, Gaetano Manfredi e Carlo Marino, oltreché di Luca Botti e Guido Clemente Di San Luca, fondatori dello storico Te Diegum, convegno messo in piedi nel 1991 da un manipolo di intellettuali partenopei con lo scopo di omaggiare Maradona all’indomani del suo ritiro dal Napoli per questioni di doping. Ancora nessuna conferma ufficiale circa il numero di posti disponibili, ma “stiamo comunque pensando di organizzare anche una diretta streaming per coloro che vorranno accedere da casa”, ha aggiunto Colacurci. È prevista, comunque, grande affluenza e questo perché, come ha concluso il docente, “lo sport è sempre un argomento importante, a maggior ragione quando il canone di paragone è un personaggio dello spessore di Diego Armando Maradona".
 
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