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Fabio, in Polonia con Erasmus, trova lavoro prima della laurea e fa da 'cacciatore di teste'

 News pubblicata il 09/10/2017
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Giovani, brillanti, intraprendenti: non sono gli yuppies di Luca Barbarossa, ma i giovani laureati in Economia alla Vanvitelli. Fabio Baccari, 26 anni, è l’esempio lampante di giovane in carriera con il suo contratto ad Accenture: laureato alla Triennale in Economia Aziendale alla Federico II, ha poi deciso di seguire la Specialistica a Capua. “Dopo la Triennale ho deciso di trascorrere un periodo di studio in Inghilterra, dove ho lavorato per mantenermi e ho studiato inglese per l’economia, in modo da sviluppare una competenza linguistica specifica nel mio settore - racconta - Tornato a settembre mi sono iscritto ad Economia e Management della Vanvitelli. Ho scelto di cambiare Ateneo per due ragioni: non mi era molto piaciuta l’organizzazione della Federico II, poi qui a Capua ho trovato l’indirizzo specialistico che maggiormente mi interessava, centrato su aspetti manageriali, di gestione di impresa”. Con le idee molto chiare, ha svolto il primo anno di studio prima di decidere di andare per dodici mesi all’estero: “Ho trovato docenti molto preparati, corsi davvero interessanti e, soprattutto, ho avuto l’occasione di poter svolgere un periodo molto lungo - un anno - di studio con Erasmus a Varsavia. Ho concluso tutti gli esami a luglio, mi laureerò per dicembre. Dall’Ateneo ho ricevuto molto sostegno, non solo attraverso la borsa di studio che, grazie al costo della vita più basso in Polonia, mi è servita per coprire quasi tutte le spese, ma anche grazie al supporto amministrativo-burocratico per tutta la parte relativa alla documentazione e al riconoscimento degli esami. Adesso sono ancora in contatto con il prof. Mario Ossorio per la stesura della tesi sul tema ‘Fusioni ed acquisizioni di aziende hi-tech’, argomento che posso sviluppare anche attingendo alla mia esperienza ad Accenture”.
Ma perché la Polonia e come è iniziata l’avventura in questa grande multinazionale? “Ho scelto Varsavia nel periodo del voto per la Brexit, quando si diceva che molte aziende si sarebbero trasferite nell’Europa continentale e che proprio la Polonia era una meta privilegiata. La mia idea era di sfruttare la mia conoscenza dell’inglese per l’Erasmus e arricchire il mio curriculum con un’esperienza lavorativa all’estero”. Non conosceva nulla di Varsavia: “è stata una scelta al buio”. Racconta: “Ho trovato una città moderna, multiculturale, molto vivibile, con una qualità della vita alta ed un costo della vita basso. I servizi pubblici funzionano benissimo ed io mi muovo...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 6 ottobre (n. 15/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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