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News L. Vanvitelli


Ad ECONOMIA l'imprenditore 25enne che ha ideato un social network per trovare lavoro. La storia della sua Start Up nel film del regista Alessandro D'Alatri

Matteo Achilli racconta Egomnia, il suo castello di carta

 News pubblicata il 03/05/2017
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Molto caro al Dipartimento di Economia di Capua il tema delle start up e degli incubatori di idee tanto che è ormai una realtà consolidata il Laboratorio per l’imprenditoria e l’open innovation. Era dunque dietro l’angolo, all’indomani dell’uscita cinematografica del film The Start Up diretto da Alessandro D’Alatri, l’incontro dedicato all’imprenditoria giovanile e, in particolare, all’esperienza incredibile di Matteo Achilli che ha ispirato la pellicola. Un giovane della periferia romana con possibilità economiche minime che ai tempi del liceo si è inventato Egomnia, una piattaforma digitale meritocratica che aiuta i giovani a trovare lavoro. “Non solo imprenditori ospiti dei nostri incontri – esordisce il prof. Francesco Izzo, Direttore del Dipartimento – ma anche creativi che partendo da una insoddisfazione di base cercano il modo di trovare una soluzione e dare una svolta, senza lamentarsi, facendo nascere imprese che possono farci dialogare col mondo ma che restano ancorate al territorio in cui esse sono nate”. “Io ritengo che sia una opportunità sviluppare una valida Business Idea – continua rivolgendosi agli studenti della Triennale presenti al seminario – Consiglio a tutti voi di riunirvi in piccoli gruppi e lavorarci”. Una dritta accolta dai ragazzi che alla domanda ‘Cosa vuoi fare da grande?’ non rispondono con una aspirazione precisa, tipo lavorare in un’azienda o fare l’imprenditore, ma con un’incertezza che si è rivelata molto familiare per Matteo. “Anche io non sapevo bene cosa fare da grande. Avevo solo questa idea, ne ero convinto, ma non avevo le conoscenze accademiche né i fondi – racconta il giovane romano trapiantato a Milano per gli studi universitari in Economia Aziendale e Management – È stato un percorso ad ostacoli, poi, un po’ per fortuna un po’ per caparbietà, ho trovato supporto sia dalla mia famiglia che da alcune associazioni universitarie. Col tempo ho trovato un informatico, un avvocato, e ho costruito finalmente il mio castello di carta”. Un castello che in soli due mesi...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 5 maggio (n.7/2017)
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