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News L. Vanvitelli


Niente test d'ingresso a Psicologia quest'anno

Merito e ordine di prenotazione: i criteri per accedere alla Triennale in Scienze e tecniche psicologiche

 News pubblicata il 27/07/2020
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Se negli scorsi anni il test d’ingresso ha suscitato le preoccupazioni dei molti aspiranti psicologi, ora la tensione può dirsi allentata. Novità post-Covid sarà infatti l’abrogazione della prova di ammissione, che cede il posto a due altri requisiti: “resta invariato il numero di posti disponibili”, ossia 250, ma “cambia il criterio di valutazione dei requisiti: l’idoneità sarà sancita dal merito (il voto di diploma) e dall’ordine di prenotazione. Non potendo valutare le competenze dei nostri candidati, abbiamo deciso di assegnare debiti formativi (da recuperare nel corso del primo anno) a tutti coloro che abbiano ottenuto un voto di maturità inferiore a settanta”, spiega il Direttore del Dipartimento, prof. Luigi Trojano. Lo studente dovrà quindi sostenere: “un esame di lingua inglese e un esame a scelta tra Psicologia generale, Storia della Psicologia, Psicologia dello sviluppo o Psicometria”. La decisione di abolire il test, ovviamente, rientra nelle cautele imposte dall’emergenza epidemiologica “che non è ancora terminata”.
La domanda di ammissione va prodotta dal 20 luglio al 25 agosto sul sito di Ateneo.
Lo studente ammesso frequenterà il Corso di Laurea Triennale in Scienze e tecniche psicologiche. Avrà poi tre alternative se deciderà di proseguire gli studi con la Magistrale, ossia Psicologia clinica, Psicologia dei processi cognitivi e Psicologia applicata. Un ambito, quello della psicologia, “che sembra trovare sempre più applicabilità e che necessita quindi di una preparazione solida e variegata. Una laurea in Psicologia non dà soltanto accesso alle professioni tradizionali, ma anche a una serie di sbocchi occupazionali, per esempio nell’ambito della psicologia del lavoro”.
Il Dipartimento è a Caserta, si dipana su due sedi: “quella di via Vivaldi, dove si trovano le aule, e quella di Viale Ellittico, dove sono allocate la biblioteca e i vari laboratori, che da noi sono molto numerosi. Se è vero che la dislocazione su due strutture può non essere talvolta funzionale (lo stesso vale per noi docenti), è pur vero che i due siti non distano molto e sono facilmente raggiungibili anche a piedi in pochi minuti. La vasta biblioteca dispone inoltre di un servizio di ricerca su appositi portali di articoli scientifici”, chiosa il prof. Trojano. 
“Fate comunità”
Racconta cosa si studia al primo anno il prof. Marco Fabbri, Coordinatore del Corso di Laurea Triennale: “durante il primo anno si incontrano tutte quelle discipline non psicologiche, tra cui Biologia, Pedagogia, Lingua inglese e Informatica, necessarie per la formazione propedeutica”. Al secondo anno si entra più nel vivo del percorso con materie più specifiche e  un numero ridotto di esami rispetto al primo; al terzo anno, al fine di facilitare gli studenti nella redazione della tesi, c’è la scelta di due esami tra quelli opzionali. “Tutte le discipline sono strutturate in ordine cronologico”, sottolinea il prof. Fabbri. E cita un esempio: “Psicologia fisiologica, prevista al secondo anno, necessita di competenze di Biologia, che si studia, appunto, al primo”.
Sebbene le stime riportino che oltre il novantacinque per cento dei laureati alla Triennale prosegua con un Corso di Studio Magistrale, per chi intendesse non continuare “sarebbe prima di tutto necessario affrontare l’anno di tirocinio post laurea obbligatorio per sostenere l’esame di Stato che consente l’acquisizione dello status di psicologo junior (o psicologo di tipo B)”. Figura che “può svolgere attività di livello tecnico-operativo, ossia analizzare dati, svolgere ricerche, somministrare test, lavorare in gruppo in ambiti sociali. Può fare tutto, insomma, ma con la supervisione di uno psicologo di tipo A che possiede la Laurea Magistrale”. 
Il ruolo della psicologia “è mutevole e segue pedissequamente il corso del tempo con le sue evoluzioni, per questo va adattandosi ad ogni ambito. Allo psicologo, dunque, sia egli laureato alla Triennale o alla Magistrale, è richiesto come requisito fondamentale l’apertura mentale. Gli ambiti della psicologia sono molti e se ne vanno ad aggiungere sempre di nuovi, c’è per cui tanto da fare, da studiare e da scoprire. Gli studenti hanno comunque la possibilità (ed è ciò che consigliamo) di iscriversi successivamente ad uno dei diversi Corsi di Laurea Magistrale, scegliendo sulla base delle proprie aspirazioni”.
Perché uno studente dovrebbe scegliere di studiare Psicologia alla Vanvitelli: l’Ateneo è giovane “ma ha dimostrato in questi anni una crescita esponenziale. La qualità della docenza è molto alta. Una conferma: tutti gli studenti che decidono di proseguire gli studi altrove, come mi riferiscono i colleghi di altri Atenei, sono molto ben preparati. Questo non perché se ne vadano solo i migliori, ma perché gli studenti ricevono un buon insegnamento”, afferma il prof. Fabbri. E poi rivolge una raccomandazione ai nuovi iscritti: “Fate gli studenti! Studiate e vivete appieno la vita universitaria. Siate coscienti dei vostri diritti e dei vostri doveri, fate comunità in modo da potervi aiutare, e confrontatevi con i docenti”. 
 
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