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Oasi degli Astroni: alla campagna di comunicazione sui social ci pensano gli studenti di Architettura

 News pubblicata il 21/05/2019
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Il WWF si affida agli studenti di Design e Comunicazione dell’Università Vanvitelli per realizzare una campagna di sensibilizzazione e comunicazione relativa all’oasi degli Astroni, riserva naturale gestita dal Panda a Napoli. L’intesa prevede che ragazze e ragazzi elaborino i contenuti e le immagini che il WWF utilizzerà per invogliare a visitare l’oasi e per svolgere educazione ambientale attraverso instagram e facebook. A luglio dovrebbero essere pronti i primi risultati. L’iniziativa - riferisce la prof.ssa Ornella Zerlenga, che insegna tra l’altro nel laboratorio di Graphic Creations ed è molto impegnata sui temi dell’ecosostenibilità e del rispetto degli animali e dell’ambiente - nasce anche grazie alla disponibilità di Igor Todisco, un fotografo professionista che collabora ai seminari gratuiti di fotografia al Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. “Il progetto è finalizzato ad  incentivare la comunicazione etica su una platea giovanile, composta da persone tra i 20 ed i 40 anni. Vogliamo dire che non si tratta solo di salvare gli animali, ma che è in ballo la stessa sopravvivenza dell’uomo, perché se continuiamo a maltrattare la Terra la prossima specie che scomparirà potremmo essere noi”. Proprio in ragione della platea di riferimento, la campagna di sensibilizzazione che stanno elaborando gli studenti sarà veicolata essenzialmente sui social e su internet. “Tempo fa – racconta per rafforzare il concetto Zerlenga – ho svolto un banale esperimento in aula. C’erano 120 studenti. Ho chiesto quanti leggessero i giornali su carta e neppure uno ha alzato la mano. Circa la metà dei presenti, invece, l’ha alzata quando ho chiesto quanti leggessero i giornali su internet. Piaccia o meno, per i più giovani questo è il futuro ed una campagna efficace di comunicazione deve adeguarsi e deve essere modulata su questi riferimenti”. A luglio, si diceva, saranno premiate le idee che una giuria valuterà migliori. I vincitori potrebbero ricevere un premio in denaro oppure potrebbero essere gratificati dalla possibilità di soggiornare gratuitamente in una delle oasi del WWF in Italia. “Quando ne abbiamo parlato in aula – ricorda Zerlenga – mi è sembrato che la maggior parte degli allievi fosse più interessata alla seconda ipotesi e, devo dire, mi ha fatto molto piacere”. 
Per un progetto che parte ora, ce n’è un altro che arriva alla conclusione...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 17 maggio (n. 8/2019)
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