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News L'Orientale


Una chiacchierata con il prof. Augusto Guarino su cosa bolle in pentola nel Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati

"Non ci sono aule da 200 posti"

 News pubblicata il 10/11/2016
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Primi dati sulle immatricolazioni: “La tendenza complessiva consiste in un lieve decremento di iscrizioni alle Triennali e in contraltare un aumento di attenzione verso i Corsi di Laurea Magistrale”. Questo il quadro generale illustrato dal prof. Augusto Guarino, Direttore del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati, che anche quest’anno si riconferma il più ampio bacino di raccolta dell’affluenza matricole (circa 3/4 di tutti gli iscritti). “La flessione sul triennio risulta essere in linea con ciò che sta accadendo al sistema universitario negli ultimi anni”. Tuttavia, si tratta di dati ancora provvisori. Le immatricolazioni, infatti, restano aperte in via ufficiale fino al 30 dicembre, previo pagamento di un’indennità di mora. In linea con i trend degli anni precedenti, invece, i risvolti ottenuti dall’ultimo test di Inglese ai fini di testare le abilità linguistiche dello studente in entrata. In realtà, “una regola tacita che in precedenza era affidata alla sensibilità dello studente, ma da circa 15 anni continuiamo a ripetere: per studiare l’inglese all’Università è necessario possedere un livello che permetta di andare avanti. Non sarebbe pratico partire da zero con i numeri che abbiamo. Il problema non è che non si è ammessi a fare Inglese, piuttosto non c’erano le precondizioni per farlo”. Fucina di attività dinamiche e propositive, il Dipartimento mira a un obiettivo preciso nei prossimi mesi: “proporre esperienza”. Pertanto, saranno introdotti “più laboratori formalizzati, soprattutto sui corsi della Magistrale”. Primo tra tutti, l’interesse verso la traduzione assistita. “Quello che si chiede al traduttore oggi è la competenza dello strumento informatico”. Peraltro, “siamo entrati a far parte del progetto con la Apple con le nostre specificità, in quanto esperti di linguaggi e comunicazione interlinguistica”. Una delle novità più discusse dell’ultimo periodo, e che potrebbe costituire un punto di svolta nella didattica tradizionale, è l’acquisto di software di rinforzo alla traduzione e relativi agli ambiti linguistici di maggiore diffusione (inglese, tedesco spagnolo, francese e russo). Una dimensione laboratoriale a tutti gli effetti applicativa che coniuga “la traduzione, anche quella letteraria, alle esigenze del mercato in rapporto con gli editori”. Questa spinta verso la gestione pratica del lavoro in senso stretto non si rende...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola da venerdì 11 novembre (n.18/2016)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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