Attendere prego...

News L'Orientale


Cina, il fascino e la magia di una lingua orientale nell'intervista al nuovo docente Marco Fumian

"Bisogna stare ore e ore sui libri a spaccarsi la testa" per imparare il cinese

 News pubblicata il 13/04/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA

“L’Orientale è un punto di riferimento per lo studio delle lingue in Italia, dunque sapevo che a Napoli avrei trovato molti studenti di cinese”, parla Marco Fumian, sinologo dalle origini venete, tra le nuove ‘reclute’ docenti dell’Ateneo. Ha preso servizio intorno alla metà di ottobre cominciando con Lingua e Letteratura Cinese III e adesso tiene un corso di Letteratura Cinese destinato agli studenti della Magistrale. Segue una stimolante chiacchierata vis-à-vis in cui emerge l’interessante punto di vista del giovane studioso e il suo rapporto con il pianeta Cina, ma soprattutto affiorano notevoli spunti per tutti coloro che studiano e continuano a lasciarsi incantare dal fascino esotico della cultura d’Oriente.
Come è nata la sua passione per la Lingua e Letteratura Cinese?
“Innanzitutto, avevo una predisposizione per le materie umanistiche e lo studio della cultura in generale. In secondo luogo, non avevo per nulla le idee chiare sul mio futuro. In più, c’è da dire che ho cominciato a studiare verso la metà degli anni Novanta, proprio quando i mercati della Cina hanno cominciato ad accrescersi esponenzialmente. Oggi la nostra economia, come sappiamo, stenta, mentre quella cinese appare sempre più solida e attraente, tanto più che i cinesi hanno cominciato a esportare le loro aziende all’estero”.
Qual è stato il suo percorso, di studio e didattico, prima di approdare a Napoli?
“Mi sono laureato all’Università Ca’ Foscari di Venezia. In Cina ero già stato un paio di volte durante quegli anni, poi sono partito nuovamente...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 7 aprile (n.6/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli