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Gli scritti di Lingua, carneficine a gogò

 News pubblicata il 09/02/2017
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Fine gennaio. In piena sessione invernale, centinaia di studenti indaffarati nel ripasso matto e disperatissimo per gli esami imminenti tentano la sorte agli scritti di Lingua. “A giugno sarò di nuovo qui per sostenere la prima annualità di Inglese”, afferma scoraggiata Giovanna Schirato, studentessa al secondo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Risultato della tornata dello scorso 25 gennaio: “48 bocciati, 18 promossi. Come al solito, si salvano in pochi. Eppure stavolta credevo di averla spuntata. Invece, saltare a piè pari un esercizio di linguistica mi è costato l’ennesima bocciatura”. Delusi dall’insuccesso riportato nelle prove scritte anche i 31 esaminandi rimandati all’esame di Lingua Russa I del 27 gennaio. In realtà, “solo un terzo della classe non ha superato il test. Tuttavia, molti dei superstiti ce l’hanno fatta per un pelo. Fioccano 18 a non finire. Ma è meglio di niente, se si considera che almeno 50 persone erano lì per la terza volta”. Questa la riflessione amareggiata di Francesca Di Giuda, al secondo anno di Mediazione Linguistica e Culturale. Nella stessa data, gli iscritti ad altri Corsi di Laurea, quelli che consentono la scelta di lingue orientali, hanno sostenuto Cinese II: “117 i presenti in aula, di cui soltanto 74 hanno portato l’esame a casa. Più della metà i bocciati, tra cui anche me, e per di più abbiamo dovuto recarci in sede per vedere affissi i risultati, non disponibili sul sito”, riferisce Lucia Cacciapuoti.
Orale obbligatorio per Storia della Cina
Alcuni dei suoi colleghi si lamentano, invece, per l’oneroso carico didattico correlato allo scritto di Storia della Cina. “Negli anni passati, si poteva andare a convalidare solo il voto dello scritto. Ma da quest’anno è obbligatorio sostenere pure l’orale. Non vedo l’ora di togliermelo dai piedi, non ne posso più di imperi, regni e dinastie”, racconta Luigia Saviano, iscritta a Lingue e Culture Orientali e Africane. Versano nello stesso stato i suoi compagni intenti a preparare Storia e Civiltà dell’Estremo Oriente. “La difficoltà principale è memorizzare il corso di alcuni avvenimenti e le corrispondenti dinamiche geopolitiche. All’orale chiedono quasi sempre le date di inizio e fine delle dinastie cinesi. Oppure pongono domande su un determinato periodo in Giappone e possono chiedere...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 10 febbraio (n.2/2017)
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