Attendere prego...

News L'Orientale


Tibetano, unica cattedra in Italia

La prof.ssa Giacomella Orofino racconta il fascino di una cultura intrisa di sacralità

 News pubblicata il 26/01/2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Una tradizione illustre nelle discipline orientalistiche è il vanto de L’Orientale, “un punto di riferimento importantissimo in Italia per lo studio della filosofia e delle culture buddhiste asiatiche”, afferma con grande orgoglio la prof.ssa Giacomella Orofino, specialista in Lingua e Letteratura Tibetana. Insegnamento unico nel panorama nazionale che si coltiva con dedizione a partire dagli anni Sessanta, ma che aveva trovato già trent’anni prima terreno fertile nella figura di uno dei maggiori orientalisti del secolo. Infatti, “dal 1930 al 1933 Giuseppe Tucci, al quale si deve la scoperta del Tibet come terreno di conoscenze di tutta l’Asia antica, aveva ricoperto qui la cattedra di Lingua e Letteratura Cinese”. A tessere le fila di una continuità immanente è la docente, dal 2006 inoltre Presidente del Centro di Studi sul Buddhismo, lieta di annunciare una novità in fasce: l’Associazione Italiana di Studi Tibetani e Himalayani (AISTH), che a partire da settembre 2017 sarà ospitata presso la Scuola di Procida per l’Alta Formazione dell’Ateneo. “Ho pensato di fondarla, perché è venuto finalmente il momento di creare uno spazio di studio e ricerca in cui giovani studiosi di quest’ambito siano in connessione con altri nella realtà accademica italiana”. Impegno e specificità che si traducono in eccellenza. “Nessun altro Corso sul territorio offre una formazione pari alla nostra con la possibilità di laurearsi in tibetano, così come anche di approfondirlo solo alla Magistrale”. E, non da meno, di studiare il buddhismo, “ma anche tante discipline a esso correlate, quali Archeologia e Storia dell’arte dell’India, o della Cina, Religioni e Filosofie dell’Asia Orientale”. Lo stesso dicasi per gli insegnamenti di Lingua compatibili. “Accoppiare il tibetano e il cinese è molto utile, poiché sono molto legati tra loro dal punto di vista politico”. Per chi vuole approfondire la letteratura classica, “consiglio l’accoppiamento con il sanscrito. In alternativa, l’hindi. Moltissimi, infatti, sono i tibetani che...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 26 gennaio (n.1/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



Registrati alla Newsletter

Registrati alla nostra newsletter e riceverai le ultime news direttamente nella tua casella!