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Milo De Angelis, 'il poeta residente', arriva a Napoli

"La lingua dei poeti appartiene alla razza delle lingue distrutte"

 News pubblicata il 11/05/2018
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Per il quarto anno consecutivo la Federico II invita un poeta a risiedere dal 2 al 4 maggio in città per tenervi una serie di colloqui con studenti delle scuole del territorio e dell’Università. L’obiettivo: creare occasioni per l’ascolto e la lettura della poesia contemporanea. Il poeta parla di poesia ed è attraverso la poesia che l’opera comunica. È questo il doppio vincolo che irrompe nella voce del milanese Milo De Angelis, ospite nel pomeriggio del 2 maggio nella splendida cornice del Real Museo di Mineralogia presso la sede di Mezzocannone 8. Sin dalla sua raccolta d’esordio, Somiglianze, il poeta ha cercato di raccontare attraverso le vicende di un io lirico i sentimenti dell’uomo alla ricerca della propria identità e della memoria, fino alla recente pubblicazione della raccolta Tutte le poesie. 1969-2015 edita da Mondadori nella collana de ‘I poeti dello specchio’. Quarant’anni di ricerca ed esperienza poetica quelli vissuti da De Angelis per interrogarsi ancora su un unico quesito in sospeso: “qual è il senso della poesia oggi?”, domanda al poeta il prof. Giancarlo Alfano, docente di Letteratura Italiana. “La poesia è...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dall'11 maggio (n. 7/2018)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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