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Il Centro della Federico II accoglie cinque Musei che custodiscono reperti e collezioni di grande valore scientifico e didattico

Nozze d'argento con la città per il Centro Musei delle Scienze Naturali

35 mila visitatori l'anno, potrebbero essere molti di più con l'apertura nel fine settimana. Occorrono fondi e personale

 News pubblicata il 13/04/2017
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Il 2017 è l’anno delle nozze d’argento tra Napoli ed il Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Ateneo Federico II. “Fu istituito - ricorda la Direttrice Maria Rosaria Ghiara, docente di Mineralogia - nel 1992, quando si riunirono in una unica struttura i vari Musei, che fino a quel momento erano divisi tra i vari Dipartimenti universitari. Per festeggiare il quarto di secolo di attività, sto pensando ad una serie di eventi e manifestazioni che potrebbero svolgersi in autunno, tra settembre ed ottobre. Intanto ci prepariamo alle aperture straordinarie previste, anche questa volta, nell’ambito del Maggio dei Monumenti, ed all’undicesima edizione di ‘Collezionare la Natura’, che dovrebbe svolgersi a giugno e che avrà, come già è accaduto in passato, un ospite di punta nell’ambito del settore della divulgazione scientifica: Alberto Angela”. Sono 5 le esposizioni permanenti che fanno parte del Centro Musei dell’Ateneo federiciano: il Real Museo Mineralogico, il Museo Zoologico, il Museo di Antropologia, il Museo di Paleontologia, il Museo di Fisica. Sono tutti in via Mezzocannone 8. Il primo custodisce, tra l’altro, minerali raccolti nelle più importanti miniere europee di fine Settecento ed Ottocento. Tra esse le manganiti, originarie della Sassonia, le fluoriti del Cumberland, le calciti del Derbyshire e della Sassonia. Il Museo Zoologico è un vero e proprio archivio della biodiversità. Espone, tra gli altri, uno scheletro completo di Balena Franca Boreale ed un esemplare di Foca Monaca proveniente dal Golfo di Napoli. Nella esposizione di Antropologia spiccano, tra i vari reperti, due crani di età preistorica, quattro mummie peruviane, lo scheletro umano del Paleolitico inferiore che proviene da Grotta Romanelli, in Puglia. Nel Museo di Paleontologia una delle grandi attrattive è l’Allosaurus fragilis, un dinosauro carnivoro che fu rinvenuto negli Stati Uniti e che fu acquistato nel 1996 dalla Federico II. Reperto spettacolare e di grande interesse scientifico, perché in gran parte completo. Il Museo di Fisica, che è stato istituito nel 2000, raccoglie circa...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 7 aprile (n.6/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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