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Ancora chiusa la Residenza di via Ferraris, l'Università Parthenope ricorre al Tar

Gli studenti, dirottati a Pozzuoli, si lamentano per la distanza dalle sedi dell'Ateneo e non solo

 News pubblicata il 06/05/2019
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Finisce in Tribunale la vicenda della residenza universitaria dell’Ateneo Parthenope che fu inaugurata sei anni fa in via Galileo Ferraris alla presenza del Presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro e del suo vice, l’ex Rettore della Federico II Guido Trombetti, e che lo scorso ottobre è stata chiusa perché, secondo il Ministero dell’Ambiente, mancavano le certificazioni che fossero state effettuate tutte le bonifiche dei suoli indispensabili ad ospitare un insediamento abitativo. Quella zona, come noto, è una ex area industriale, e lo stesso edificio, poi trasformato in studentato, ha ospitato per molti anni la Manifattura Tabacchi.
L’Ateneo, secondo quanto trapela dagli Uffici del rettorato - il Rettore Carotenuto, interpellato un paio di volte da Ateneapoli nelle scorse settimane, ha preferito evitare di rilasciare dichiarazioni su questa vicenda spinosa e tutt’altro che entusiasmante per la sua Università -, ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura della struttura che è stato adottato dall’Azienda unica per il diritto allo studio, l’Adisurc, dopo che il Ministero dell’Ambiente aveva sottolineato che non esisteva la certificazione che fossero state effettuate le bonifiche indispensabili ad accogliere in sicurezza gli studenti. Secondo l’Ateneo le carte sono in regola e la residenza non avrebbe dovuto essere chiusa. 
In attesa che i giudici amministrativi si pronuncino sul caso...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 3 maggio (n. 7/2019)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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