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Infoday sul Progetto Erasmus+, obiettivo: superare le paure

Dall'esperienza Erasmus "tornerete persone migliori", afferma il Prorettore Gabriele Sampagnaro

 News pubblicata il 28/01/2020
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Un invito a cogliere un’opportunità per costruire il proprio futuro, ma anche di confronto con altre realtà europee, quello del prof. Gabriele Sampagnaro, Prorettore all’Internazionalizzazione dell’Università Parthenope, che ha presentato agli studenti di tutti i Dipartimenti il Progetto Erasmus+ in vista del bando 2020-2021. Più di 150 gli studenti che hanno riempito l’aula 1.2 di Palazzo Pacanowski, sede della Scuola di Economia e Giurisprudenza, con la sua suggestiva vista sul golfo napoletano, il 15 gennaio scorso, attenti e curiosi di conoscere tutte le novità che l’università mette a loro disposizione. “L’Erasmus è un’esperienza di crescita, è un investimento per il futuro, le cui parole chiave sono internazionalizzazione, responsabilità, ma soprattutto autonomia. Sin da subito la responsabilità delle scelte sarà vostra e, al di là delle iniziali difficoltà, tornerete persone migliori, non solo da un punto di vista accademico”, dice il prof. Sampagnaro. Poi fa notare: “ secondo recenti statistiche, gli studenti che hanno vissuto l’esperienza Erasmus vengono assunti con più probabilità dalle aziende. È un valore aggiunto sotto molti aspetti”. 
A breve domande dal cellulare
Un’occasione accattivante per i ragazzi alla continua ricerca di stimoli e voglia di cambiamento, che non devono però farsi spaventare dall’iter burocratico, anch’esso parte dell’esperienza di crescita con cui devono confrontarsi. “Stiamo lavorando per una totale digitalizzazione della documentazione, così da ridurre i tempi e snellire le scadenze. È già a vostra disposizione un’app che vi aiuterà in questo, Erasmusapp, in cui è presente anche il nostro Ateneo. Secondo i nostri programmi, già dal prossimo anno sarà possibile gestire l’intero iter amministrativo direttamente dal vostro cellulare”, spiega la dott.ssa Virginia Formisano, a capo dell’Ufficio Mobilità Internazionale/Erasmus+.
I requisiti per la candidatura ad Erasmus+, soggetti quest’anno a una revisione e ad eventuali modifiche, vengono resi noti a tutti gli studenti nel bando di prossima pubblicazione, che rimane invece invariato per quanto riguarda gli importi delle borse di studio che affiancano le famiglie nel sostegno dei ragazzi in questa esperienza europea, con un valore totale di circa 600 euro al mese, variabile in base al reddito. Due gruppi per le partenze, settembre 2020 e gennaio 2021, con occasioni di permanenza che vanno da 3 mesi fino a 12 mesi, tempo massimo di soggiorno concesso dal progetto stesso. Spetterà ai ragazzi scegliere lo Stato e l’università che considereranno fare più al caso loro, per piano di studi e interessi personali, poiché si tratta di un’esperienza universitaria, ma anche personale: potersi confrontare con metodologie didattiche, approcci di studio e di ricerca diversi da quelli tipici italiani, e poter seguire professori di fama internazionale. Dipende dall’università ospitante decidere che lingua e che grado di conoscenza dovranno avere gli studenti, ma anche in questo la Parthenope viene incontro, rilasciando attestati sulle competenze linguistiche alla fine di specifici colloqui. “Non permettete alle vostre paure di avere la meglio sui vostri obiettivi. L’Erasmus è forse il modo più efficace di uscire dalla vostra comfort zone e di reinventarvi completamente. La lingua, i fondi, gli esami, niente è un ostacolo, ma ciò che non può assolutamente mancarvi sono la curiosità e l’intraprendenza”, continua il prof. Sampagnaro, che ha prefissato come obiettivo dell’incontro incoraggiare i ragazzi a superare i limiti che si impongono e a cogliere questa occasione come una grande opportunità, come lo è stata per gli studenti negli anni passati.
“Mamma Europa si prende cura di noi”
Novità interessanti anche per gli studenti del Corso di Studi di Scienze Nautiche, che da quest’anno hanno a loro disposizione...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 24 gennaio (n. 1/2020)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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