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Una festa per il passaggio di testimone all'Università Parthenope

Saluta il prof. Quintano, si insedia il nuovo Rettore Carotenuto

 News pubblicata il 10/11/2016
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Una bella festa nella splendida sede di Villa Doria D’Angri con vista mozzafiato sul golfo di Napoli. Così il Parthenope ha voluto celebrare, il 3 novembre, il passaggio di testimone alla guida dell’Ateneo tra Claudio Quintano e Alberto Carotenuto. I doni - una targa dai suoi allievi curata dalla prof.ssa Anna Papa e dalla dott.ssa Tullia Carnevale, un’altra dal Cral, il sigillo dell’oro dell’Università -, un rinfresco e molte belle parole per salutare il Rettore Quintano a fine mandato (incarico ricoperto dal 2010). In primis, quelle affettuose della prof.ssa Rosalia Castellano: “è stato uno studioso e professore che ha trasmesso la conoscenza ai suoi allievi. Ha fondato una grande Scuola di statistica economica”.
Settantadue anni, docente di lungo corso al Parthenope, “vi sono arrivato da Ordinario nel 1986 e spero di non essere considerato retorico nel momento in cui dico di non sapermi immaginare avulso da questo status, da questo sentirmi tale, da questo mio essere tale. Sono davvero molti gli studenti ai quali ho insegnato la Statistica economica, i colleghi, anche di altri Paesi, con i quali mi sono confrontato e relazionato sul piano scientifico, i giovani studiosi per i quali spero di aver rappresentato una utile guida”, Professore Emerito da due anni, ruolo che “mi dà il senso della continuità tra questo mio passato e quello che spero sarà umanamente e professionalmente il mio futuro prossimo”, Quintano ha ricordato le diverse cariche ricoperte - è stato prima Direttore di Istituto, poi Preside della Facoltà di Economia - attraverso le quali “da angoli visuali e con responsabilità crescenti, in questi anni, ho visto e contribuito alla crescita dell’Ateneo che da Istituto Universitario Navale, che esprimeva i Corsi di Laurea in Economia Marittima e Scienze Nautiche, si è trasformato in ‘Universitas studiorium’, fino a ieri con cinque Facoltà, oggi con sette Dipartimenti”. Gestire le tante ‘rivoluzioni’ che hanno interessato il Parthenope e l’università italiana in generale, il tratto caratterizzante del Rettorato. Cambiamenti, certo. Anche nell’offerta formativa. Senza, però, sottolinea, “perdere l’identità e l’orizzonte della nostra mission!”. Un bilancio di quanto realizzato: “il riavvio...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola da venerdì 11 novembre (n.18/2016)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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