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Orientamento, l'iniziativa

Seminari interattivi digitali per i diplomandi

 News pubblicata il 07/04/2020
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Un ponte tra università e scuola all’insegna del dinamismo e dell’approfondimento, il tutto grazie a cicli di seminari interattivi digitali che abbracciano le più svariate tematiche. Ha per titolo Insieme manteniamo la rotta l’iniziativa di orientamento in entrata dedicata agli studenti di tutti gli istituti scolastici campani, organizzata dalla prof.ssa Francesca Perla, Prorettore all’orientamento e al placement, con il supporto dell’Ufficio Servizi di orientamento e tutorato di Ateneo.
In questo momento, mantenere la rotta non sembra affatto semplice “ma il nostro Ateneo vuole fare la sua parte e offrire alle scuole il suo contributo in termini di seminari interattivi digitali. A tenerli saranno i nostri docenti che si sono mostrati subito molto interessati quando ho proposto loro l’iniziativa”, spiega la prof.ssa Perla a cui preme sottolineare: “non si tratterà di momenti registrati perché vogliamo che i ragazzi interagiscano con il professore, vengano coinvolti e pongano delle domande”. Due gli obiettivi dell’iniziativa: “Contribuire al piano di formazione delle scuole in questo periodo di teledidattica e offrire uno stimolo agli studenti affinché possano cominciare a riflettere con maggiore consapevolezza sulle scelte professionali del futuro e sulle sfide che li attendono, oltre che ad essere informati e aggiornati su quello che accade intorno a loro”. Circa 50 i seminari, la cui durata potrebbe essere compresa tra i 30 e i 45 minuti, che l’Ateneo ha appena proposto a tutte istituzioni scolastiche della regione: “Ora stiamo aspettando le risposte, noi siamo pronti a partire. Le scuole potranno scegliere i seminari che riterranno più in linea con la loro offerta formativa da tenere compatibilmente con gli orari dei nostri docenti e dei ragazzi”. L’organizzazione degli incontri sarà elastica e da concordare, dalle classi che parteciperanno alla piattaforma da utilizzare: “Non abbiamo posto vincoli, ci confronteremo con gli istituti proprio per dar vita ad un rapporto costruttivo”. Si andrà da argomenti divulgativi a quelli di più stringente attualità: “Discipline giuridiche e sociali, matematiche e statistiche, economiche e del turismo, finanziarie e bancarie, sportive e della salute, scientifiche e ingegneristiche”.
I docenti della Scuola di Economia e Giurisprudenza parleranno, ad esempio, di social network, cittadinanza consapevole, Unione Europea. Ci si soffermerà su temi molto attuali come i Big Data, la globalizzazione, le nuove tecnologie per il settore turistico o l’impatto della tecnologia sull’offerta dei servizi finanziari. La Scuola delle Scienze, dell’Ingegneria e della Salute propone, invece, argomenti legati allo sport, declinato nelle sue varie accezioni, alla navigazione e all’utilizzo delle stelle come GPS. Non mancheranno le incursioni nei temi del rinnovabile, sostenibilità, plastica e cyber security. La prof.ssa Perla, che è ordinaria di Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie, si occuperà proprio di matematica: “Il mio seminario, ‘Saper vedere la matematica’, vuole essere un avvicinamento alla materia che ai ragazzi sembra sempre ostica. Invece devono comprendere l’aspetto intuitivo di questa disciplina senza la quale non potremmo fare nulla, nemmeno la didattica a distanza. Questa iniziativa vuole essere per loro uno stimolo e chissà che, una volta passata l’emergenza, non possa diventare un’attività strutturata e sistematizzata”. La docente invita poi i ragazzi, tanto gli studenti delle superiori quanto gli universitari, a sfruttare costruttivamente questo momento di stallo: “I ragazzi sono abituati alla fretta mentre ora il tempo si è dilatato. Questo è un buon momento per leggere, approfondire, seguire un documentario. È un’occasione per capire cosa vogliono fare da grandi. Noi adulti siamo abituati a toccare con mano la vulnerabilità, i giovani un po’ meno. Spero che sfruttino questa esperienza per riflettere su se stessi, capire chi vogliono essere da grandi. Consiglio loro quanto direi alle mie figlie”.
 
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