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Laureata in Lingue, si è poi iscritta alla Triennale in Ingegneria delle Telecomunicazioni. Sta per concludere gli studi ed è mamma di due bimbi

Storia di Matilde, una studentessa molto particolare

 News pubblicata il 27/10/2016
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Storia curiosa quella di Matilde Scarpati, classe ’83, che ha cambiato totalmente percorso di studi, rimettendo i sogni nel cassetto e imparando ad affrontare la realtà, che si è rivelata migliore del sogno. Mossa da una passione sconfinata per la letteratura inglese e spagnola, nel 2001 si iscrive al Corso di Laurea di Lingue e Letterature Straniere de L’Orientale. Nel 2005 si laurea con 102 e la tesi “Da Mrs. Dalloway a The Hours: assonanze e dissonanze”. Esattamente il giorno dopo, si iscrive al Corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Telecomunicazioni della Parthenope. “La scelta è stata dettata dalle pressioni di mio padre, ingegnere. Mi diceva sempre che la situazione lavorativa per gli umanisti era precaria e ne ho poi avuto conferma nelle esperienze delle mie colleghe, laureate dopo il Triennio (io ci ho impiegato un anno in più) che avevano accettato di fare le commesse pur di lavorare. A 18 anni si sogna, ma poi l’epoca dei sogni passa, ed è impossibile restare sognatori a vita. Dopo il liceo Classico di Pomigliano ero convinta che la mia strada fosse protesa verso le lingue, ma poi, a 22 anni, mi sono accorta che l’Ingegneria mi piaceva. Mi sono detta: perché non iniziare un nuovo percorso? Sono giovane, quanto ci potrò mai impiegare? Sbagliavo, perché il percorso è stato lungo, visto che dovevo costruire dal nulla un bagaglio culturale mai avuto”. Durante questo complicato Corso di studi, fatto di prove intercorso, esami scritti, discussioni orali e tirocini curriculari, ha anche trovato il tempo di sposarsi nel 2014 e costruirsi una famiglia composta da suo marito, il piccolo Jacopo, di due anni e mezzo, e Samuele, di cinque mesi. “A 26 anni ho perso mia madre, e mio padre era spesso fuori per lavoro, quindi a casa ero sola, in quanto figlia unica. Ho deciso di andare a convivere con il mio attuale marito. A 29 anni mi sono sposata e ho avuto il primo figlio, poi è venuto il secondo, senza programmi. Ho pensato, però, che fosse meglio non aspettare troppo prima di avere figli, poiché avrei avuto problemi in maternità dal punto di vista aziendale. Nel frattempo ho lavorato sia come impiegata amministrativa in una società farmaceutica, sia seguendo un Master sulla sicurezza ambientale”. Ora Matilde ha 33 anni ed è impegnata nella stesura della tesi sull’elettromagnetismo “Applicazioni della polarimetria” con il prof. Maurizio Migliaccio: “se tutto va bene mi laureo il 19 dicembre. Dopo mi piacerebbe...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola da giovedì 27 ottobre (n. 17/2016)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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