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A marzo sarà inaugurato il punto ristoro con la possibilità di degustare la pizza

Un bar 'open space' a Palazzo Pacanowski

Vasta offerta di prodotti anche bio e senza glutine

 News pubblicata il 25/02/2019
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Un taglio al nastro verde… e l’Università Parthenope, nella sede di Palazzo Pacanowski (Dipartimenti di Area Economica e Giurisprudenza), ha il suo nuovo bar, inaugurato, lunedì 11 febbraio, con la partecipazione del Rettore Alberto Carotenuto, del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo e soprattutto degli studenti. A breve, seguirà anche l’inaugurazione di un punto ristoro nei locali accanto al bar. Gestito dalla società Sapori Campani, vincitrice della gara d’appalto bandita dalla Parthenope, un attrezzato e ben fornito bar open space è pronto ad accogliere gli avventori in un’ampia sala con tavolini lungo le pareti ed espositori di snack. Dopo le sedi al Centro Direzionale e in via Acton “finalmente siamo a Palazzo Pacanowksi. Il mio è l’investimento di un imprenditore tenace, che vuole dare il massimo del servizio”, dice con orgoglio Alessandro Soria, agronomo e socio unico della Sapori Campani. Con lui, sua moglie Anna Gilberti, tecnologo alimentare e amministratrice della società. Come si configura il nuovo bar? “Partiamo dai materiali impiegati. Il bancone è in Krion K-Life, un materiale ecologico, antibatterico e purificatore dell’aria. In questo modo, vogliamo intraprendere la strada della tutela ambientale e della salute”, spiega Soria prima di illustrare una vasta scelta di prodotti a disposizione degli studenti. Il bar, che sarà aperto dalle sette del mattino alle sei di sera, oltre ai tipici snack, vanta anche “una linea di prodotti bio e senza glutine. C’è poi una ricca produzione artigianale dolciaria e di rosticceria. Abbiamo cornetti, cornetti integrali con varie farciture, spremute e tutto ciò che occorre per una colazione ricca e sana”. Fiore all’occhiello, il biscotto all’amarena: “È la nostra specialità. È fatto con pasta frolla, cioccolato fondente e amarene tipiche della Campania. È il più antico dolce napoletano, un prodotto tipico della Napoli di un tempo”, ricorda Gilberti. Ricca anche la scelta di bevande...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 22 febbraio (n. 3/2019)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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