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Verde e decoro di una delle zone più belle della città

Pini di Posillipo: i progetti di recupero degli studenti

 News pubblicata il 28/01/2020
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Gli studenti di Architettura scendono in campo per riqualificare il Parco Virgiliano, viale Virgilio, via Tito Lucrezio Caro, via Boccaccio, via Manzoni e le altre strade di Posillipo nelle quali sono stati abbattuti centinaia di pini – in molti punti i tronchi sono ancora abbandonati sull’asfalto – e nelle quali non è stata neppure realizzata la rimozione delle ceppaie e la sostituzione delle piante eliminate. Una decina di giorni fa all’ingresso del Parco, tuttora chiuso al pubblico per il rischio di caduta degli alberi innescato dalle bufere di libeccio, scirocco e grecale dei mesi scorsi e propiziato a sua volta da una generalizzata trascuratezza della manutenzione del verde in città, hanno esposto ed illustrato i progetti di ripiantumazione e di recupero del decoro dell’area realizzati nell’ambito del corso di Laboratorio di Composizione Architettonica 3 e di Architettura del Paesaggio della professoressa Emma Buondonno con le architette Alessia Criscuolo e Lucia Sichenz. “Gli studenti - dice Buondonno - hanno elaborato proposte che prevedono ovunque il ripristino dei pini, ma con un sesto d’impianto molto diverso da quello realizzato nel passato. Non vanno messi ravvicinati come si è fatto un secolo fa, ma devono avere una distanza di una decina di metri l’uno dall’altro. Il motivo è semplice: per ciascun albero occorre prevedere un’aiuola che sia ampia almeno un metro e mezzo e che permetta alle radici di svilupparsi adeguatamente. Questo eviterà il fenomeno del sollevamento del suolo provocato dalle radici e preverrà l’indebolimento dei pini, che se non hanno sufficiente terreno per ancorare il tronco diventano instabili e rischiano di essere abbattuti dal vento”. Bisogna voltare pagina, insomma - è uno dei punti comuni ai diversi progetti - rispetto alla scriteriata cementificazione fino alla base che ha contribuito non poco nel corso dei decenni a decretare la morte di tante piante posillipine. “Laddove i viali sono più ampi...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 24 gennaio (n. 1/2020)
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