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News S.O. Benincasa


'Fare per far fare': un laboratorio per crescere nel gruppo attraverso la manualità

Per gli studenti la creatività è un'abilità da stimolare e il gioco è un metodo di insegnamento infallibile

 News pubblicata il 05/04/2019
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“Dopo ben dodici anni questa attività non ha perso il suo fascino e sono numerosi gli studenti che la scelgono - spiega la prof.ssa Angioletta Delli Paoli riferendosi al suo Laboratorio ‘Fare per far fare’ indirizzato agli iscritti di Scienze delle Formazione Primaria - Noto in tutti tanto entusiasmo. Alle prime lezioni si comincia timidamente, ma poi ci si prende gusto perché è un’attività molto pratica da cui se ne trae una profonda esperienza”. L’obiettivo del Laboratorio è sviluppare la creatività attraverso lavori manuali da svolgere all’interno di un gruppo classe collaborativo. “Insegnerò ai ragazzi le tecniche base per la manipolazione con diversi materiali, per lavori con la pittura, collage di carta, stoffa e altri materiali, assemblage e costruzione di oggetti”. Le lezioni, che sono cominciate l’11 marzo e termineranno il 22 maggio, si svolgono nel gazebo sul terrazzo dell’università, dove gli studenti hanno lo spazio necessario per mettersi in gioco e sperimentare. “Fare è l’unico modo per insegnare all’altro. Gli studenti si sentono in difficoltà quando si calano nelle vesti di un bambino, dato che ai loro tempi, sovente ancora oggi, la manualità veniva usata solo per i lavoretti in occasione delle ricorrenze, che per la maggior parte erano realizzati dagli insegnanti. Invece, è bene far lavorare i bambini nel modo più semplice possibile, perché non è importante quale prodotto realizzeranno mentre è fondamentale sviluppino creatività e inventiva per crescere individualmente e nel gruppo scendendo a piccoli compromessi come dividere i materiali, rispettare i turni e le esigenze dell’altro, aiutarsi a vicenda”, spiega la docente. Questo tipo di attività non richiede “particolari indicazioni da seguire. Il bambino deve sentirsi protagonista di quello che fa e libero di esprimersi senza essere giudicato. All’insegnante deve interessare...
 
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