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News S.O. Benincasa


Cantieri didattici grazie alle tante convenzioni attivate

Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, un Corso professionalizzante

 News pubblicata il 19/06/2017
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Potenziamento delle attività pratiche e più intensi rapporti col territorio: si può riassumere così il bilancio di due anni alla guida del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. “In questo biennio abbiamo cercato di offrire agli studenti aggiornamenti professionali, seminari e conferenze di alto valore scientifico – illustra il prof. Pasquale Rossi, Presidente del Corso – Inoltre, abbiamo potenziato le convenzioni esistenti e ne abbiamo attivate di nuove. Il rapporto con il territorio e l’apertura verso l’esterno sono gli obiettivi che ci siamo posti e stiamo portando avanti. Il fatto che i ragazzi possano lavorare sul campo è fondamentale per la loro formazione, ma l’essere in contatto con la realtà territoriale campana attiva anche una sorta di rapporto virtuoso con benefici per entrambi gli attori. Oltre all’opportunità unica per i nostri ragazzi di iniziare a fare pratica con quello che sarà il loro futuro lavoro, cogliendo anche quelle problematiche burocratiche, la questione dei fondi o altri aspetti pratici, c’è anche il beneficio per gli enti con i quali interveniamo. Sono spesso loro infatti che ci chiamano per chiedere un nostro intervento per manutenzione o restauro di opere d’arte”. Tra le convenzioni attive quella con l’Ente Mostra d’Oltremare, “dove sono stati prelevati e portati, presso il laboratorio di affreschi e lapidei dei colleghi Giangiotto Borrelli e Monica Martelli Castaldi, i mosaici dell’Arena Flegrea bisognosi di restauro e ricomposizione”, spiega il docente. Importante anche la convenzione con il Museo Archeologico “che ci ha permesso di lavorare su dei sarcofagi egizi in legno del periodo dal X al II sec. a.C.”. Ancora, il cantiere a Sant’Anna dei Lombardi e le due importanti tele seicentesche del Museo di San Martino “che abbiamo accolto di recente nel laboratorio di tele, grazie alla collaborazione con il Polo Museale della Campania, la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Paesaggistici della Provincia di Napoli e il Nucleo di Tutela delle opere d’arte di S. Martino. Le due tele, sequestrate alla criminalità organizzata, giacevano nei depositi di Castel S. Elmo, ora saranno oggetto di tesi di laurea, restaurate e...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 16 giugno (n. 10/2017)
o in versione digitale all'indirizzo: http://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
 



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