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News Sport universitario


La squadra affidata al tecnico Rodolfo Antonelli. Il 29 marzo, a Roma, i preliminari per i CNU contro Catania e Potenza

Il Rugby "uno sport tipicamente universitario"

 News pubblicata il 24/03/2017
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Ha richiamato a casa il figliol prodigo il CUS Napoli. La squadra di Rugby a 7 sarà affidata al tecnico Rodolfo Antonelli. Classe 1970, il nuovo selezionatore vanta una carriera trentennale da rugbista, vissuta tra CUS Napoli, dove ha disputato la serie C1 e ha fatto parte dell’Under 19, Parthenope, Arzano e, attualmente, Amatori Napoli Rugby, che lo vede indossare i panni di allenatore di bambini e consigliere. La palla ovale come passione caratterizzante di una vita intera. Sugli esordi: “mi avvicinai al campo per emulare mio fratello. Sono bastati pochi allenamenti per far diventare questo sport la mia vita”. Un nome li ha accomunati: “Franco Tagle, un professore delle superiori che a mio fratello ha insegnato Tecnica bancaria e a me ha trasmesso la passione per il campo. In generale ho avuto splendidi Maestri. Mi riferisco a tutti gli allenatori che ho conosciuto, anche chi ho avuto per un solo allenamento”. In vista dei Campionati Nazionali Universitari (CNU) è arrivata una nuova chiamata da via Campegna: “ho pensato che i corsi e ricorsi storici ci sono sempre. Al CUS non potevo dire di no. Lo ricordo come una splendida realtà che nel tempo è cresciuta tanto”. A lui il compito di formare la squadra che, il 29 marzo, andrà a Roma per il primo round dei CNU, quei preliminari che vedranno i cusini napoletani contrapporsi ai colleghi di Potenza e Catania. Le insidie: “nel Rugby vince chi è più forte. Non c’è nulla di predefinito. Va dimostrato tutto sul campo”. Con il passare del tempo, il gioco “è stato completamente stravolto. Molte regole di corollario sono state modificate per renderlo più spettacolare”. La riduzione del numero dei giocatori in campo è tra le rivoluzioni. Al CUS in campo scendono in sette: “per chi è abituato a giocare a quindici si tratta di uno sport completamente diverso. Il campo resta quello regolamentare, quindi il numero ridotto di componenti allarga lo spazio utile dei giocatori”. Qualcosa, però, non può cambiare mai: “la sportività, la lealtà e l’educazione verso l’arbitro. Quando un rugbista protesta, fa notizia in tutto il mondo”. Ingredienti fondamentali per...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 24 marzo (n.5/2017)
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