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Tango argentino e Ninjutsu: a lezione dal "bambino della Milonga"

Axel Perugino studia giapponese a L'Orientale e insegna ballo e arti marziali alla MIA Danza. È figlio d'arte

 News pubblicata il 29/11/2017
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“Nell’ambiente tutti mi conoscono come il bambino che veniva portato in Milonga”. Milonga è un genere musicale argentino. Per estensione, Milonga è il termine utilizzato per indicare il luogo dove si balla tango. Milonga è una geografia che scorre nel sangue di Axel Perugino, figlio di madre finlandese - “lei ha scelto il mio nome, ma io sono nato e cresciuto a Napoli” - e di Leone Perugino, considerato tra i padri del tango partenopeo e insegnante a Napoli e a Catania: “mio padre è un maestro ed è stato anche organizzatore di eventi e festival, come il Tano tango festival. Mi portava in Milonga da quando avevo cinque anni. Spesso succedeva che crollavo dal sonno, mi addormentavo in un angolo e mi risvegliavo coperto di cappotti”. Oggi Axel, ha 26 anni. Il tango lo insegna, alla scuola MIA Danza, a pochi passi da L’Orientale, Università che lo vede indossare i panni di studente al terzo anno del Corso di Laurea Triennale in Lingue e culture comparate. Punto di svolta nella sua carriera di ballerino è nell’agosto del 2009, a Catania, dove raggiunse il padre che nel frattempo si era trasferito in Sicilia. Una sera, mentre gli altri ballavano, ad accogliere Axel non fu Morfeo, ma “una bella ragazza che mi chiese di ballare. Non ho saputo dire di no”. Da allora non...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 24 novembre (n. 19/2017)
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