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Speciale Univexpò 2021

Tante opportunità per chi ama l'architettura e il restauro

 News pubblicata il 28/12/2021
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Palazzo Gravina e Complesso dello Spirito Santo, Abbazia di San Lorenzo, Complesso di Santa Caterina da Siena. Sono alcune delle strutture storiche più belle del nostro territorio, sedi dell’offerta didattica di Architettura, Design, Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, erogata dagli Atenei Federico II, Vanvitelli e Suor Orsola Benincasa. E quali luoghi migliori per formare gli architetti e i restauratori del domani? Domani è un vocabolo ricorrente negli interventi dei docenti. Questo perché il territorio si evolve, con esso le esigenze di chi ne fruisce, e chi studia Architettura oggi dovrà essere pronto ad assimilare tutte le innovazioni, nelle idee e negli strumenti, da applicare nella professione del futuro. “Dall’architetto ci si aspetta che abbia competenze multidisciplinari e una sensibilità in relazione all’urbanistica, al patrimonio ed altri aspetti della città in cui opera – esordisce la prof.ssa Marella Santangelo (Federico II) – Sul lavoro, dovrà essere in grado di collaborare con altri professionisti e utilizzare una serie di software e programmi. Il punto di partenza, però, è disegnare schizzi, seduti nel nostro cortile dello Spirito Santo”. Chi non si sente pronto ad optare per un percorso quinquennale, ancora alla Federico II, può scegliere tra i Corsi di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura, “che permette di acquisire gli strumenti necessari per collaborare alla produzione architettonica, senza che vi sia l’orientamento alla formazione di una specifica figura professionale” (prof. Gianluigi Freda); Sviluppo sostenibile e reti territoriali, “che educa alla trasformazione della città e del territorio in una prospettiva olistica, con attenzione alle questioni ambientali e all’inclusione sociale” (prof.ssa Cristina Mattiucci) e Design per la Comunità, “il cui laureato è in grado di immaginare nuovi spazi e servizi per la comunità, con il coinvolgimento della comunità stessa” (prof.ssa Marina Block). Aggiunge ulteriori dettagli sulla figura dell’architetto il prof. Gianluca Cioffi (Vanvitelli): “Non è più soltanto chi progetta una casa o costruisce qualcosa. Recupera il costruito esistente, dà interpretazioni critiche del mondo che ci circonda ed è capace di riprogettare e riconfigurare anche spazi interni”. Prosegue: “Oltre alla quinquennale in Architettura, abbiamo un Corso Triennale in Scienze e Tecniche dell’Edilizia che forma una figura tecnica più legata al recupero del patrimonio esistente”. L’Ateneo eroga anche i Corsi Triennali di Design e Comunicazione e Design per la Moda. Li presenta la prof.ssa Maria Gelvi: “Si addicono a figure poliedriche, che vengono formate attraverso lezioni frontali e pratica laboratoriale”. È un unicum nel panorama degli studi campani il percorso a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Suddiviso nei curricula Tele-legno, Affreschi-lapidei, Metalli-ceramica, lo presenta la prof.ssa Ilaria Improta (Suor Orsola Benincasa): “Il restauratore deve avere competenze tecniche e manuali, conoscenze dei materiali costitutivi delle opere, abilità tecniche adeguate all’esecuzione diretta oltre che capacità di dirigere e coordinare gli altri operatori attivi nel restauro”. Niente di così difficile da imparare, “grazie alla costante attività laboratoriale svolta in sede e con enti convenzionati”.
 
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