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Emerito di Zootecnica alla Federico II, ha ricevuto l'ambito riconoscimento dal Presidente della Repubblica

Una scuola in Africa e borse di studio per i giovani: l'impegno filantropico del Commendatore al Merito prof. Donato Matassino

 News pubblicata il 09/03/2020
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Un premio per l’impegno civile e filantropico. Lo ha ricevuto il prof. Donato Matassino dalle mani del Presidente Sergio Mattarella. È stato nominato, lo scorso dicembre, Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, terzo grado onorifico dell’Ordine al Merito. “Per me è stata davvero una sorpresa, non mi aspettavo di ricevere una tale onorificenza - commenta il docente, Emerito di Zootecnica alla Federico II - L’incontro con il Presidente della Repubblica mi ha lasciato un bellissimo ricordo, di una persona squisita, dai modi gentili e dall’intelletto fino, con uno sguardo profondo ed acuto. Ho avuto modo di scambiare alcune frasi con lui sia al momento della consegna del Premio, che durante il buffet che ci è stato offerto nella Sala degli Specchi, al termine della cerimonia. Vorrei anche ricordare con piacere la lettera che mi è stata inviata dal Rettore Manfredi, ora Ministro dell’Università, che sottolineava come con il mio impegno abbia dato lustro all’Ateneo federiciano”. Il prof. Matassino è stato insignito di questa onorificenza “per il suo generoso contributo per il sostegno al diritto allo studio per i bambini nei Paesi svantaggiati e per la promozione della ricerca scientifica in Italia”, come si legge nelle motivazioni. Il professore, 85 anni, di Ariano Irpino, ha infatti devoluto la sua intera liquidazione per la costruzione di una scuola in Madagascar, e ha impegnato somme proprie per l’erogazione di borse di studio a giovani dottorandi italiani. In quiescenza dalla didattica accademica, il prof. Matassino è tuttora Presidente, nonché fondatore, del Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche Innovative (ConSDABI) e porta avanti il suo impegno di ricerca e di studio su diversi progetti scientifici, ma la sua carriera inizia negli anni ’50. Classe 1934, il docente ricorda i suoi primi anni alla Federico II e il suo Maestro, il prof. Manlio Bettini, come tempi ricchi di entusiasmo e di spirito innovativo: “A 24 anni divenni assistente ordinario, grazie all’appoggio del prof. Bettini. Dopo diventai incaricato e nel ’74 ottenni la cattedra di Zootecnia Speciale. Quando il mio Maestro andò in pensione, presi la sua cattedra di Zootecnia Generale, che negli anni ha cambiato nome tante volte”. Nella sua lunghissima carriera il professore...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 7 marzo (n. 4/2020)
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