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Intervista al Rettore Giuseppe Paolisso

"Volenteroso, dedicato, innovativo", lo studente che piace all'Ateneo

 News pubblicata il 03/08/2020
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“Persone nuove” (le matricole) da accompagnare in un “mondo nuovo” (l’università) in un “modo nuovo” (le stringenti regole di sicurezza anti Covid).  Costretto a far di conto con il pallottoliere per garantire il diritto ad un minimo di didattica in presenza a tanti ragazzi non ancora educati a seguire una lezione universitaria, esclama: “che Dio ce la mandi buona”. Accogliere gli studenti in aule che, a differenza di quelle scolastiche, “hanno le sedute fisse”, con il prescritto distanziamento (un metro - un metro e mezzo anteriore e posteriore e ai due lati), richiede grande maestria. Non “sarà una passeggiata di salute” comporre il puzzle. Lo dice a chiare lettere, come è sua abitudine, il Rettore dell’Università Vanvitelli Giuseppe Paolisso che si appresta a concludere il mandato. Non proprio un’uscita con il tappeto rosso. Si passerà dal 100 per cento al 23-24 per cento della capienza delle aule. E poi ci sarà da organizzare le turnazioni, con gruppi di studenti che seguono la lezione dal vivo ed altri in streaming. Si spera che regga la rete, visto che dovrà supportare corsi ed esami online di tutte le sedi universitarie italiane. Si farà di tutto per rendere l’impatto con l’università meno problematico possibile a diplomandi “che hanno già vissuto un rito di passaggio, l’esame di maturità, come una fredda pratica amministrativa”. Misure straordinarie, accanto a quelle ordinarie, sono state adottate per sostenere economicamente gli studenti: previsti contributi dai 350 ai 500 euro per l’acquisto di libri universitari o di device (computer e tablet) da destinare agli immatricolati, borse di studio ai meritevoli e per fratelli o sorelle di iscritti, riduzione delle tasse (contributo fisso di iscrizione di 202 euro) per gli studenti stranieri, incentivi per i laureati che si iscrivono ai Master (200 borse di 500 euro) e per gli studenti lavoratori. 
Dunque, misure per contrastare la crisi post – Covid, attività di orientamento online (quest’anno la tradizionale manifestazione Vanvitelli Orienta si è svolta in streaming ed ha registrato una foltissima partecipazione: “gli studenti hanno seguito per libera scelta, per interesse vero, un ottimo segnale”) ma anche un’offerta formativa che copre tutte le aree - mediche, tecnico scientifiche, umanistiche - e che quest’anno si rafforza con la nascita di nuovi Corsi, ad esempio la Triennale in Scienze agrarie e forestali  con un buon potenziale di assorbimento dei laureati sul territorio: così la Vanvitelli si propone ai potenziali studenti. Ai quali il Rettore chiede un cambio di mentalità: al liceo l’apprendimento ha le caratteristiche del “trasferimento dell’informazione”, all’università non si producono “fotocopie culturali”, lo studente, invece, “ha un ruolo attivo e la possibilità di costruire e di incidere sulla propria conoscenza”. Purché sia “volenteroso, dedicato, innovativo” e non si appiattisca sull’ovvio. Un buon modo, cogliere le tante opportunità legate all’internazionalizzazione. Lo hanno fatto tanti studenti stranieri in questi anni (“abbiamo centinaia di richieste da tutto il mondo per i dottorati”) grazie all’impegno dell’Ateneo su questo versante. Una delle doti più cospicue che erediterà il nuovo Rettore.
Un augurio da Paolisso alle matricole: “essere forti in un momento difficile” e ai laureati di luglio che, buttando il cuore oltre l’ostacolo, si è voluto concludessero il ciclo di studi in presenza: “tutto quello che hanno impegnato sarà loro ricompensato. Gli studi sono come un conto in banca, crescono quanto più si accumula”. 
 
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